L’Oasi dell’antica quercia
Storia di un’idea non nata tanto per fare
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Crediamo nella conoscenza, nella sapienza manuale e abbiamo il difetto di non fare qualcosa tanto per fare.
Io, Ernesto Varricchio, ho studiato arte e sono stato un imprenditore che ha cambiato spesso la propria attività per l’interesse di percorrere nuove strade. Agli impasti e alla lievitazione sono arrivato per caso, relativamente tardi, ma la loro scoperta mi ha cambiato la vita. È stato il momento in cui ho riconosciuto, come mai prima, che per comandare i processi naturali basta semplicemente obbedirvi. Così è nata l’Oasi dell’antica quercia.

In un podere di famiglia, adibito a servizi sportivi, ho cominciato ad attrezzare un locale cercando d’imparare a fare il pizzaiolo. Ho costruito tutto io: il forno, la cucina, le infrastrutture, il bancone e i tavoli. Permettetemi di aggiungere che sono particolarmente orgoglioso del giardino e della mia quercia da sughero.
La famiglia, contagiata mi ha seguito. Gina, mia moglie, ha fatto subito la sua scelta di campo: i dolci e il metodo Morandin per la gestione del lievito madre. Mentre i miei ragazzi, Mario, Luca e Laura, gestendosi tra lavoro e studio,

hanno applicato la loro curiosità un po’ dappertutto. Spesso Mario e Laura in sala e Luca in laboratorio e al forno e viceversa. Una curiosità: per anni non ho voluto un’insegna che segnalasse il locale, nonostante stesse in periferia e la scelta creasse problemi ai clienti. Installarla significava dichiarare un percorso compiuto che ancora adesso, penso di aver solo iniziato.
Ho solo da ringraziare i miei ospiti e i maestri con cui in questi anni ho dialogato e le cui risposte hanno indirizzato sempre in meglio la mia ricerca.